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	<title>Yards of Yarn &#187; tecniche intermedie</title>
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	<description>THE Road for Crazy Knitters</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Dec 2011 12:31:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Avvio Picot o bordo a festoncino</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2011/09/avvio-picot-o-bordo-a-festoncino/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 10:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;autunno è arrivato, le giornate si accorciano, le foglie iniziano a cadere, l&#8217;aria è più fresca ed è tempo di nuovi video su Yards of Yarn! Nel video di oggi vi mostro come realizzare il Picot cast-on, chiamato in italiano bordo a festoncino. Si tratta di un avvio un po&#8217; particolare che, grazie ad una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;autunno è arrivato, le giornate si accorciano, le foglie iniziano a cadere, l&#8217;aria è più fresca ed è tempo di <strong>nuovi video </strong>su <strong>Yards of Yarn</strong>!
<p>
<span id="more-3094"></span></p>
<p>Nel video di oggi vi mostro come realizzare il <strong>Picot cast-on</strong>, chiamato in italiano bordo a festoncino.</p>
<p>Si tratta di un avvio un po&#8217; particolare che, grazie ad una sequenza di punti avviati, lavorati e chiusi, ci permette di avere un bordo dentellato, perfetto per abbellire i nostri lavori, con un effetto un po&#8217; baby che a volte non guasta.</p>
<p>Io l&#8217;ho imparato per realizzare il Laar, bellissimo modello di Gudrun Johnston, finito ormai da mesi e che non vedo l&#8217;ora di indossare.<br />
Spesso lo si utilizza per il bordo di calzini, ma ovviamente anche di cardigan o pullover.</p>
<p>Il numero di punti da avviare e chiudere dipende anche dall&#8217;effetto che vogliamo avere, più o meno fitto.</p>
<p>Spesso si avviano 5 maglie e se ne chiudono 2, ma mi è comunque capitato di avviare anche 3 o 4 maglie e di chiuderne sempre 2, come nel video.</p>
<p>Provate a sperimentare un po&#8217; per trovare la soluzione più adatta al lavoro per il quale vorreste utilizzare il Picot Cast-on.</p>
<p>Si inizia realizzando un&#8217;asola che poi viene appoggiata sul ferro sinistro. Si infila il ferro destro dentro all&#8217;asola e si pesca il filo e si mette il nuovo punto così creato sul ferro sinistro. Si continua sempre infilando il ferro destro nel punto appena realizzato per pescarne un altro (questo avvio si chiama Knitted Cast-on, una variazione del cable cast-on), finchè non abbiamo sul ferro i punti necessari (3, 4 o 5), quindi lavoriamo a diritto 2 punti, ne chiudiamo uno, lavoriamo un altro diritto, chiudiamo un&#8217;altra maglia, riportiamo il punto dal ferro destro al sinistro e ricominciamo da capo. Si prosegue con questi passaggi finchè sui ferri non c&#8217;è il numero di maglie necessarie.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2011/09/avvio-picot-o-bordo-a-festoncino/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>La descrizione può sembrare un po&#8217; macchinosa ma in realtà è molto semplice, occorre solo stare attenti a ricordarsi quanti punti sono già stati avviati e a non chiuderne troppi. <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  </p>
]]></content:encoded>
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		<title>I-cord</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2011/06/i-cord/</link>
		<comments>http://www.yardsofyarn.it/2011/06/i-cord/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 12:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[icord]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche intermedie]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguito di qualche velata (mica tanto!) minaccia , mi appresto a pubblicare un nuovo video! In tutta la sua bellezza, ecco per voi il tutorial sull&#8217;I-cord! A dir la verità sono mesi che l&#8217;ho girato, ma la prima versione era troppo buia per i miei gusti e quindi ne ho realizzata una nuova. L&#8217;ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito di qualche velata (mica tanto!) minaccia <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> , mi appresto a pubblicare un nuovo video!</p>
<p>In tutta la sua bellezza, ecco per voi il tutorial sull&#8217;I-cord!<span id="more-2767"></span><br />
A dir la verità sono mesi che l&#8217;ho girato, ma la prima versione era troppo buia per i miei gusti e quindi ne ho realizzata una nuova.</p>
<p>L&#8217;ho classificato tecnica intermedia solo per l&#8217;esigenza di doverlo inserire in una categoria. Per me nelle tecniche base rientrano solo avvio, diritto, rovescio e chiusura, per cui tutto il resto diventa o intermedio o avanzato.<br />
Ma non preoccupatevi, l&#8217;I-cord è di una facilità disarmante.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2011/06/i-cord/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>L&#8217;I-cord deve il suo nome a Elizabeth Zimmerman, che data la semplicità di realizzazione ha finito con il chiamarlo Idiot Cord (letteralmente il cordone idiota, stupido). <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Non piace tremendamente anche a voi questa donna? </p>
<p>L&#8217;I-cord più comune è probabilmente a 3 maglie, ma si può realizzare anche con molti più punti. Ammetto che sia più semplice realizzare un Icord a 3 maglie piuttosto che a 8, ma con un po&#8217; di pazienza ce la si può fare comunque.</p>
<p>Dopo aver avviato il numero di maglie necessario, invece che girare i ferri come faremmo per una qualsiasi lavorazione, facciamo scorrere i punti da un estremo all&#8217;altro del ferro e solo a questo punto lavoreremo a diritto le nostre maglie.<br />
Dopodichè ripeteremo ancora e ancora queste due operazioni: far scivolare i punti e lavorarli.</p>
<p>Dato che i punti vengono fatti scivolare sul ferro, il filo del lavoro si troverà sempre a sinistra di questi nel momento in cui li lavoreremo, andando a creare così quello che potremmo chiamare un tubicino.<br />
I punti si richiudono su se stessi e formando il cordone.</p>
<p>Ecco, questo è l&#8217;I-cord, niente di più e niente di meno. Non è fantastico?</p>
<p>Solitamente, per facilitare lo &#8220;slittamento&#8221; dei punti, viene realizzato sui ferri a doppia punta, ma a me è capitato di utilizzare anche i circolari con il cavetto più corto che avevo. L&#8217;importante è avere la possibilità di far scivolare le maglie da un estremo all&#8217;altro e ricordarsi di non girare mai il ferro, altrimenti si ritorna a lavorare in piatto.</p>
<p>L&#8217;I-cord può diventare tutto quello che volete, laccetti per chiudere un cardigan, il bordo di una manica come nel caso del Coraline&#8230;<br />
E tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce!</p>
<p>Che dite? Vi piace questo video?<br />
è sufficiente per perdonarmi l&#8217;assenza prolungata? <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>German Twisted Cast On</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2011/03/german-twisted-cast-on/</link>
		<comments>http://www.yardsofyarn.it/2011/03/german-twisted-cast-on/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 12:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[avvio]]></category>
		<category><![CDATA[cast on]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche intermedie]]></category>

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		<description><![CDATA[Per iniziare bene la settimana e non pensare troppo al fatto che oggi purtroppo è lunedì, ecco un nuovo video tutto per voi! Oggi vi presento il German Twisted Cast-On o chiamato anche Old Norwegian Cast On. Ho imparato questo avvio grazie ad uno schema di Gudrun chiamato Vaila. In realtà alla fine non ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per iniziare bene la settimana e non pensare troppo al fatto che oggi purtroppo è lunedì, ecco <strong>un nuovo video </strong>tutto per voi! <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-2612"></span></p>
<p>Oggi vi presento il <strong>German Twisted Cast-On </strong>o chiamato anche <strong>Old Norwegian Cast On</strong>.</p>
<p>Ho imparato questo avvio grazie ad uno schema di <a href="http://www.theshetlandtrader.com/blog/">Gudrun</a> chiamato <a href="http://www.ravelry.com/patterns/library/vaila">Vaila</a>. In realtà alla fine non ho realizzato il maglione, non avevo scelto evidentemente il filato giusto e dopo qualhe giro ho deciso che il risultato non mi piaceva e ho guastato tutto. <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
Ma almeno ho imparato qualcosa di nuovo! <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>Si tratta di un avvio che permette di avere un <strong>bordo piuttosto elastico</strong>, spesso utilizzato per i calzini ma che ovviamente potete usare anche per altri tipi di progetti.<br />
La cosa che mi è piaciuta di questo avvio è che, come nel caso del Vaila, lo si può <strong>alternare al classico Long Tail Cast-On</strong>, per avere un bordo perfetto per la lavorazione a coste.<br />
Come vedrete nel video, i punti avviati con il German Twisted assomigliano sono piuttosto panciuti e possono sembrare dei rovesci, mentre i punti avviati con il Long Tail, assomigliano di più a dei diritti, o quanto meno sono più smilzi ( qui potete rivedere il video del Long Tail).<br />
Quindi, nel caso di una costa 2/2 (due diritti, due rovesci) possiamo avviare due punti con il Long Tail e due punti con il German Twisted e ripetere finchè non abbiamo i punti necessari al nostro lavoro.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2011/03/german-twisted-cast-on/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Non fatevi spaventare se all&#8217;inizio non capite i passaggi, effettivamente richiede un po&#8217; più di concentrazione rispetto al Long Tail, ma una volta capito il meccanismo <strong>i movimenti diventano automatici</strong>.</p>
<h3>Tips &#038; Tricks</h3>
<p>Fate attenzione però, questo avvio richiede una quantità di lana nettamente superiore a quella necessaria per il Long Tail. Per la mia esperienza direi che serve <strong>una coda lunga almeno il doppio</strong>.</p>
<p>Vi consiglio inoltre di fare qualche prova prima di usarlo direttamente per il vostro progetto, ci vuole un po&#8217; di esercizio per avere i punti regolari.<br />
Infine, se volete stringere il punto appena messo sul ferro potete tirare leggermente il filo sul davanti del lavoro, ma senza esagerare, altrimenti rischiate di non avere un bel bordo elastico.</p>
<p>Buon sferruzzo!</p>
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		<title>Avvio Provvisorio – Provisional CO</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2011/03/avvio-provvisorio-provisional-co/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 12:59:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[avvio]]></category>
		<category><![CDATA[cast on]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche intermedie]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente un nuovo video! Oggi vi presento un nuovo tipo di avvio chiamato avvio provvisorio, provisional cast on in inglese. Si tratta di una tecnica che ci permette di disfare il bordo dell&#8217;avvio e avere dei punti &#8220;vivi&#8221; che possiamo riprendere sui ferri e ricominciare a lavorare, oppure possiamo chiuderli senza avere delle cuciture utilizzando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente un nuovo video! <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Oggi vi presento un nuovo tipo di avvio chiamato <strong>avvio provvisorio</strong>, <strong>provisional cast on </strong>in inglese.</p>
<p><span id="more-2544"></span></p>
<p>Si tratta di una tecnica che ci permette di <strong>disfare il bordo </strong>dell&#8217;avvio e avere dei <strong>punti &#8220;vivi&#8221;</strong> che possiamo riprendere sui ferri e ricominciare a lavorare, oppure possiamo chiuderli senza avere delle cuciture utilizzando il Kitchener stitch.<br />
Quest&#8217;ultimo può essere, per esempio, il caso di un collo, per realizzare il quale vogliamo usare un motivo orizzontale invece che verticale.<br />
Oppure può essere il caso di un maglione, dove magari ci serve avviare provvisoriamente dei punti per poi riprenderli e lavorare un collo particolare.</p>
<p>Io nello specifico ho utilizzato questo avvio per realizzare il <a href="http://www.ravelry.com/projects/micicuta/quincy">Quincy</a> di Jared Flood, <a href="http://www.ravelry.com/projects/micicuta/urchin-2">l&#8217;Urchin</a> di Ysolda e tanti altri.<br />
In generale trovo che sia una <strong>tecnica molto pratica e utile </strong>in diverse situazioni.</p>
<p>Per realizzare questo avvio ci servirà, oltre al filo da lavoro e ai ferri, <strong>un filo di scarto</strong>. I due fili vanno poi bloccati con un nodino e poi tenuti fermi con la mano destra. Con la mano sinistra terremo in contemporanea i due fili, quello di scarto in alto, quello del lavoro in basso. A questo punto si può procedere ad avviare i punti.<br />
Non vi descrivo nello specifico l&#8217;avvio, è molto più semplice guardare il video a mio avviso.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2011/03/avvio-provvisorio-provisional-co/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Non fatevi scoraggiare, ad una prima visione può risultare complicato, ma una volta capito il movimento lo farete in automatico.<br />
Proprio per favorire l&#8217;apprendimento del movimento ho fatto un video piuttosto lungo, con numerose ripetizioni dell&#8217;avvio anche da vicino.</p>
<h3>Tips &#038; Tricks</h3>
<p>Non considerate il primo punto che avete sul ferro, perchè quando andrete a sciogliere il nodo che tiene uniti i due fili per poi togliere quello di scarto, lo perderete.</p>
<p>Fatemi sapere cosa ne pensate mi raccomando!<br />
Buon sferruzzo! <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Aumento gettato &#8211; Yarn Over</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2010/05/aumento-gettato-yarn-over/</link>
		<comments>http://www.yardsofyarn.it/2010/05/aumento-gettato-yarn-over/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 11:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[aumenti]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche intermedie]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vediamo un primo tipo di aumento: il gettato, detto yarn over in inglese. Si tratta di un aumento veramente molto semplice, che lascia dei forellini nella lavorazione. Solitamente viene utilizzato come motivo decorativo ed è abbondantemente impiegato nelle lavorazioni lace per creare trame traforate. Si tratta semplicemente di passare il filo sul ferro destro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vediamo un primo tipo di aumento: il <strong>gettato</strong>, detto <strong>yarn over</strong> in inglese.</p>
<p><span id="more-1938"></span></p>
<p>Si tratta di un aumento veramente <strong>molto semplice</strong>, che lascia dei forellini nella lavorazione. Solitamente viene utilizzato come motivo decorativo ed è abbondantemente impiegato nelle <strong>lavorazioni lace</strong> per creare trame traforate.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/05/aumento-gettato-yarn-over/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Si tratta semplicemente di passare il filo sul ferro destro e di considerarlo come un punto normale quando nel ferro di ritorno ce lo troveremo di fronte.</p>
<p>Vedrete, è veramente <strong>semplicissimo</strong>! <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chiusura Punto Maglia</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2010/04/chiusura-punto-maglia/</link>
		<comments>http://www.yardsofyarn.it/2010/04/chiusura-punto-maglia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 11:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche intermedie]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana vi propongo il video della chiusura a punto maglia, in inglese sewn cast-off. Si tratta di una chiusura inventata da Elizabeth Zimmerman, una delle figure più importanti nel mondo dello sferruzzo internazionale, e per realizzarla è necessario l&#8217;utilizzo di un ago da lana. Ne avevo sentito parlare spesso da altre sferruzzatrici, ma prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana vi propongo il video della chiusura a punto maglia, in inglese <strong>sewn cast-off</strong>.<span id="more-1528"></span></p>
<p>Si tratta di una chiusura inventata da <strong>Elizabeth Zimmerman</strong>, una delle figure più importanti nel mondo dello sferruzzo internazionale, e per realizzarla è necessario l&#8217;utilizzo di un ago da lana.</p>
<p>Ne avevo sentito parlare spesso da altre sferruzzatrici, ma prima di tentarla mi ci è voluto parecchio, pensando che fosse troppo complicata. In realtà, una volta letto con attenzione il paragrafo dedicato sul libro <strong>Knitting Without Tears</strong> e un paio di tentativi per memorizzare i passaggi (all&#8217;inizio continuavo ad invertirli ^_^&#8217;), adesso la uso spesso per chiudere i miei progetti.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/04/chiusura-punto-maglia/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>La particolarità di questa chiusura è la sua <strong>elasticità</strong>: il bordo che crea cede alla tensione ma mantiene la forma. Per il momento l&#8217;ho utilizzata per chiudere calzini lavorati top-down, maniche e bordi di maglioni e/o cardigan.</p>
<p>Per aiutarvi nell&#8217;esecuzione ricordatevi che l&#8217;ago va passato prima nei <strong>due punti</strong> sul ferro sinistro, da destra verso sinistra <strong>come se doveste fare un rovescio</strong>, e successivamente solo nel <strong>primo punto</strong> da sinistra verso destra <strong>come se doveste fare un diritto</strong>.<br />
L&#8217;importante è <strong>non tirare</strong> durante la chiusura, il lavoro deve rimanere morbido.</p>
<p>Provate e fatemi sapere!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Asola su ferro singolo</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2010/04/asola-ferro-singolo/</link>
		<comments>http://www.yardsofyarn.it/2010/04/asola-ferro-singolo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 11:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Asole]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche intermedie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel video di oggi vediamo come si fanno le asole su ferro singolo. La differenza rispetto ad altri tipi di asola è che essendo lavorata su un unico ferro e ricorrendo al Cable CastOn per l&#8217;avvio dei punti necessari, il risultato sarà un&#8217;asola più resistente all&#8217;usura. Ovvero con l&#8217;uso non vi ritroverete con delle asole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel video di oggi vediamo come si fanno le <strong>asole su ferro singolo</strong>.<span id="more-1450"></span></p>
<p>La differenza rispetto ad altri tipi di asola è che essendo lavorata su un unico ferro e ricorrendo al Cable CastOn per l&#8217;avvio dei punti necessari, il risultato sarà un&#8217;asola più <strong>resistente all&#8217;usura</strong>. Ovvero con l&#8217;uso non vi ritroverete con delle asole grandi il doppio del bottone!</p>
<p>I passaggi possono sembrare macchinosi, ma in realtà una volta capito il procedimento vedrete che non avrete problemi.<br />
All&#8217;inizio anche io ho avuto difficoltà a ricordare tutti i passaggi, per cui mi ero fatta degli appunti su un foglio che portevo dietro nella borsa del lavoro.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/04/asola-ferro-singolo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>A seconda di quanto volete che sia larga l&#8217;asola, in base <strong>al diametro del bottone</strong>, chiudete il numero di maglie che vi servono . Nel caso specifico del video, ho realizzato un&#8217;asola di 4 maglie.<br />
Ricordate solo che quando si ri-avviano le maglie è sempre necessario <strong>aggiungerne una in più</strong>, che servirà a <strong>rinforzare il bordo</strong> dell&#8217;asola. La stessa funzione di rinforzo è svolta dal filo avvolto intorno al primo punto che viene chiuso.</p>
<p>Io nel video lavoro continental, ma ovviamente potete utilizzare questo metodo anche se tenete il filo a sinistra!<br />
Buone asole! ^_^</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Noccioline semplici</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2010/03/noccioline-semplici/</link>
		<comments>http://www.yardsofyarn.it/2010/03/noccioline-semplici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 12:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[continental]]></category>
		<category><![CDATA[punti decorativi]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche intermedie]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo video vediamo come realizzare un altro punto decorativo: le noccioline. Si tratta di un punto utilizzato spesso in capi per bambini, come maglioncini o copertine. Ma il loro utilizzo non si ferma certo alla sfera infantile e, insieme alle trecce, le noccioline costituiscono una delle decorazioni tipiche dei maglioni Aran, originari delle omonime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo video vediamo come realizzare un altro <strong>punto decorativo</strong>: le <strong>noccioline</strong>.</p>
<p><span id="more-1221"></span></p>
<p>Si tratta di un punto utilizzato spesso in <strong>capi per bambini</strong>, come maglioncini o copertine. Ma il loro utilizzo non si ferma certo alla sfera infantile e, insieme alle trecce, le noccioline costituiscono una delle decorazioni tipiche dei <strong>maglioni Aran</strong>, originari delle omonime isole irlandesi.</p>
<p>Questo punto decorativo può essere realizzato con diverse tecniche (tra le più note la nocciolina semplice, a maglie allungate e a uncinetto), ma in questo video ci concentreremo su quella semplice.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/03/noccioline-semplici/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>La nocciolina che vi mostro nel video è lavorata su 5 maglie e su due ferri, ma ovviamente potete realizzarle nelle <strong>dimensioni che preferite</strong>. Se le volete più grandi potete eseguire nello stesso punto un numero maggiore di aumenti, lavorando poi questi punti per più ferri, al contrario, se volete ottenere delle noccioline piccole piccole, è sufficiente procedere direttamente alla chiusura delle maglie aumentate, senza lavorarle prima a diritto e rovescio.</p>
<p>In genere è consigliabile intervallare le noccioline con un <strong>numero dispari di maglie</strong>. In questo modo a ogni ripetizione del motivo sarà possibile lavorare le noccioline sul punto centrale di quelli utilizzati per distanziarle nella ripetizione precedente. Il risultato è un motivo a <strong>noccioline sfalsate</strong> e dotato di più movimento. Per fare un esempio pratico, se si decide di intervallare le noccioline con 7 punti nella prima esecuzione del punto, nella ripetizione successiva la nocciolina verrà lavorata nel quarto punto di distacco.<br />
Questo naturalmente non significa che non sia possibile adottare una diversa disposizione. Una volta capito come come si lavora il punto e l&#8217;effetto ottenuto al variare di dimensioni e intervalli, potete <strong>liberare la vostra fantasia</strong> e posizionarle a piacimento nel vostro progetto.</p>
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		<title>Lavorazione circolare con il Magic Loop</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[continental]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche intermedie]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente ecco il video del Magic Loop! Questa tecnica, ottima per realizzare maniche, maglioni top-down, colli e cappelli, è fantastica. Semplice e veloce da imparare e realizzare, permette di lavorare in circolare senza l&#8217;uso dei ferri a doppia punta e senza dover cucire i vostri capi! Altra delizia di questa tecnica è la possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ecco il video del <strong>Magic Loop</strong>! Questa tecnica, ottima per realizzare <strong>maniche, maglioni top-down, colli e cappelli</strong>, è fantastica. <span id="more-995"></span>Semplice e veloce da imparare e realizzare, permette di <strong>lavorare in circolare</strong> senza l&#8217;uso dei ferri a doppia punta e senza dover cucire i vostri capi! Altra delizia di questa tecnica è la possibilità di realizzare capi a <strong>maglia rasata</strong> senza la necessità di lavorare il ferro di ritorno a rovescio! Non è fantastico?? ^_^<br />
Insomma, una volta fatto un po&#8217; di esercizio vedrete che non la abbandonerete più. Ovviamente potete utilizzare questa tecnica anche se lavorate english, semplicemente avrete il filo a destra.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/03/lavorazione-circolare-magic-loop/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Il <strong>Magic Loop</strong> presuppone l&#8217;utilizzo dei <strong>cavi circolari</strong>, di una lunghezza decisamente superiore alla circonferenza del lavoro da effettuare. Per esempio, per calzini e cappelli a livello teorico può andare bene un cavo da 100cm. Nella pratica, mi sono ritrovata a usare cavi sia più corti che più lunghi del necessario, perchè magari gli altri erano tutti impegnati. ^_^<br />
A livello di lavorazione, un&#8217;attenzione particolare va prestata al momento in cui <strong>si dividono i punti</strong> per poi riportarli verso le punte dei ferri: è davvero importantissimo che tutti <strong>i punti siano allineati</strong> e che <strong>non ci siano torsioni</strong>, altrimenti quando proseguirete con la lavorazione non avrete un tondo perfetto. Ci sono schemi che richiedono espressamente una torsione parziale o totale dei punti su uno dei due ferri (per esempio per colli o fasce), ma altrimenti per maniche, cappelli&#038;co <strong>i punti devono essere allineati</strong>.</p>
<h3>Tips &#038; Tricks</h3>
<p>All&#8217;inizio del giro, cercate di lavorare un po&#8217; <strong>più stretto il primo e il secondo punto</strong>, in modo che non si formi un buco alla giunzione del lavoro, ma sempre senza esagerare altrimenti farete fatica a riportare i punti sul ferro.<br />
Fate sempre attenzione anche al filo del lavoro, che deve sempre passare <strong>sotto al cavo</strong> che sfilate per lavorare, altrimenti vi ritroverete con un gettato sul cavo.</p>
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		<title>Treccia semplice</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 12:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche intermedie]]></category>
		<category><![CDATA[trecce]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana iniziamo la serie di tutorial riguardante i punti decorativi, che sono semplicemente una combinazione di tecniche base. In questo video affronteremo la lavorazione della treccia semplice, per la cui realizzazione esistono diverse tecniche, con o senza l&#8217;utilizzo di un ferro ausiliario sul quale vengono appoggiati temporaneamente i punti che saranno lavorati in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana iniziamo la serie di tutorial riguardante i <strong>punti decorativi</strong>, che sono semplicemente una combinazione di tecniche base.<span id="more-986"></span><br />
In questo video affronteremo la lavorazione della <strong>treccia semplice</strong>, per la cui realizzazione esistono diverse tecniche, con o senza l&#8217;utilizzo di un <strong>ferro ausiliario</strong> sul quale vengono appoggiati temporaneamente i punti che saranno lavorati in un secondo momento. Essendo il primo approccio alle trecce, per questo tutorial abbiamo pensato che l&#8217;uso del ferro ausiliario possa aiutare a prendere dimestichezza con questo punto decorativo.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/02/trecca-semplice/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Per la treccia realizzata nel tutorial abbiamo utilizzato 4+4 punti lavorati a diritto, ma questo non significa che non sia possibile realizzare <strong>trecce più larghe o più strette</strong>. L&#8217;importante è che, naturalmente, il numero totale dei punti che compongono la treccia sia pari. Un altro elemento su cui è possibile intervenire per modificare l&#8217;aspetto finale della treccia è il <strong>numero di ferri lavorati tra un intreccio e l&#8217;altro</strong>: una maggiore frequenza di intrecci darà vita a una treccia molto fitta, al contrario più gli intrecci saranno distanziati tra loro, più la lavorazione risulterà più allungata. Una volta che avete capito come funziona il meccanismo potete quindi liberare la vostra fantasia e <strong>realizzare i tipi di trecce più diverse</strong>.
</p>
<h3>Tips &#038; Tricks</h3>
<p>Come detto nel video, per far sì che la treccia risulti in evidenza rispetto al resto del lavoro, è necessario <strong>lavorare almeno uno o due punti a rovescio</strong> prima e dopo la treccia stessa: così facendo la treccia risulterà in rilievo.<br />
Provate a fare prima un po&#8217; di esercizio su un campioncino per vedere come si comporta anche la vostra <strong>tensione</strong>, se lavorate troppo lento potrebbero vedersi dei forellini nei punti di unione dell&#8217;incrocio.</p>
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