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	<title>Yards of Yarn &#187; tecniche avanzate</title>
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	<description>THE Road for Crazy Knitters</description>
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		<title>Treccia senza ferro ausiliario</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2010/05/trecci-senza-ferro-ausiliario-cabling-without-cable-needle/</link>
		<comments>http://www.yardsofyarn.it/2010/05/trecci-senza-ferro-ausiliario-cabling-without-cable-needle/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 11:02:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche avanzate]]></category>
		<category><![CDATA[trecce]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi presento il video di una tecnica imparata grazie alla Aran Necklace Camisole. Si tratta della realizzazione di trecce senza il supporto del ferretto ausiliario. Ho classificato questa tecnica come avanzata, ma non fatevi spaventare, si tratta solamente di avere un po&#8217; di confidenza con le trecce o di avere la voglia di impegnarsi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi presento il video di una tecnica imparata grazie alla <a href="http://www.ravelry.com/patterns/library/aran-necklace-camisole">Aran Necklace Camisole</a>. Si tratta della <strong>realizzazione di trecce senza il supporto del ferretto ausiliario</strong>.</p>
<p><span id="more-1876"></span></p>
<p>Ho classificato questa tecnica come avanzata, ma non fatevi spaventare, si tratta solamente di avere un po&#8217; di confidenza con le trecce o di avere la voglia di impegnarsi.<br />
All&#8217;inizio può sembrare difficile, ma, una volta fatte un paio di prove e ripetuti i passaggi più volte, vedrete che diventa automatico.<br />
Ve lo dico perchè se avete presente il progetto per il quale ho imparato questa tecnica sapete che ci sono millemila intrecci da fare. A parte un po&#8217; di confusione iniziale poi mi sono abituata <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Solitamente viene consigliato di utilizzare questa tecnica proprio per la realizzazioni di <strong>progetti dalla presenza di trecce piuttosto importante</strong>, per <strong>procedere più spedite</strong> e per evitare di dover continuamente prendere e rimettere giù il ferretto all&#8217;infinito. Con la pratica si diventa anche veloci e quindi si risparmia tempo.</p>
<p>Devo comunque dire che a me non dispiace usare il ferretto e continuo comunque a usarlo. Più che altro alterno le due tecniche a seconda di come mi gira. <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/05/trecci-senza-ferro-ausiliario-cabling-without-cable-needle/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Invece che posizionare i punti sul ferretto in sospensione, <strong>si passano tutti i punti</strong> che compongono la treccia, nel mio caso 4, sul ferro destro <strong>senza lavorarli</strong>. A questo punto, per intrecciare <strong>verso sinistra</strong> (quindi se utilizzassimo il ferretto, questo sarebbe sul davanti), infiliamo il ferro sinistro nei punti che avremmo posizionato sul ferretto dal davanti, teniamo fermi con la mano sinistra i due punti che restano sul ferro destro e sfiliamo completamente il ferro destro da tutti i punti. A questo punto avremo 2 punti liberi dal ferro: li riprendiamo con il ferro destro e li riposizioniamo sul ferro sinistro e lavoriamo semplicemnte i punti come si presentano&#8230; e il nostro intreccio a sinistra è fatto!</p>
<p>Per <strong>l&#8217;intreccio a destra</strong> (la cui realizzazione richiederebbe il ferro ausiliario sul dietro del lavoro), si infilano i due punti che andrebbero in sospensione dal dietro, teniamo fermi i punti che restano sul ferro destro e sfiliamo interamente il ferro destro da tutti i punti. Sempre con questo ferro riprendiamo i punti che restano liberi e li riposizioniamo sul ferro sinistro e li lavoriamo come si presentano. E anche l&#8217;intreccio a destra è fatto!</p>
<p>Vi giuro che è molto più semplice farlo che descriverlo. <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Secondo me, tra l&#8217;altro, questo metodo crea un rovescio del lavoro più ordinato e la treccia in sé mi sembra più carina. Ma magari è solo una mia impressione. ^_^&#8217;</p>
<p>Provate e fatemi sapere come vi trovate! <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Avvio magico di Judy (Judy&#8217;s Magic Cast-On)</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2010/04/judys-magic-cast-on/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 11:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[avvio]]></category>
		<category><![CDATA[calze]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche avanzate]]></category>
		<category><![CDATA[toe-up]]></category>

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		<description><![CDATA[Il video di questa settimana è dedicato al Judy&#8217;s Magic Cast-On, ovvero il magico avvio di Judy. E chi è Judy mi direte voi? Si tratta di Judy Becker, sferruzzatrice piuttosto famosa negli Stati Uniti, e che ha inventato questo tipo di avvio da utilizzare per lavorare calzini dalla punta in su. Non fatevi spaventare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il video di questa settimana è dedicato al <strong>Judy&#8217;s Magic Cast-On</strong>, ovvero il magico avvio di Judy.<span id="more-1585"></span></p>
<p>E chi è Judy mi direte voi? Si tratta di <a href="http://www.persistentillusion.com/blogblog/index.php">Judy Becker</a>, sferruzzatrice piuttosto famosa negli Stati Uniti, e che ha inventato questo tipo di avvio <strong>da utilizzare per lavorare calzini dalla punta in su</strong>.</p>
<p>Non fatevi spaventare dalla classificazione di questa tecnica come avanzata, semplicemente richiede un po&#8217; di attenzione e concentrazione.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/04/judys-magic-cast-on/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Esistono diverse tecniche per lavorare i calzini: le principali sono la <strong>toe-up</strong> (dalla punta in su) e la <strong>top-down</strong> (l&#8217;esatto contrario, dall&#8217;alto verso la punta).<br />
Io ho provato tutte e due e devo dire che mi sono trovata bene in entrambi i casi. Molte preferiscono lavorare dalla punta in su, dato che questa tecnica permette di non avere nessuna cucitura.<br />
Come sapete io sono una grande sostenitrice di un mondo senza cuciture <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> , ma in questo caso vi dico che non ho avuto particolari difficoltà o fastidi nel realizzare il mio primo paio di calzini secondo la tecnica dall&#8217;alto verso il basso e utilizzando per la chiusura il kitchener stich.</p>
<p>Per il momento iniziamo a vedere <strong>un primo di tipo di avvio per i toe-up</strong>.<br />
Ne esistono di svariati, più o meno semplici, e nella mia esperienza mi sento di dire che il Judy&#8217;s magic cast-on è <strong>molto semplice e facilmente memorizzabile</strong>. Il motivo principale è che, non presentando punti girati da dover lavorare ritorti, risulta più immediato di altri.<br />
Come vedrete nel video, io ho utilizzato i ferri a doppia punta, ma ovviamente anche i circolari vanno benissimo.</p>
<h3>Tips&#038;Tricks</h3>
<p>Un consiglio per chi si avvicina per la prima volta ai calzini e ai ferri a doppia punta: se potete scegliete i ferri in legno o bambù, vi sarà più semplice mantenere il controllo sul lavoro ed evitare che vi sfuggano i punti dai ferri. Io ho litigato parecchio all&#8217;inizio con i doppia punta proprio perchè i miei erano di metallo e, dunque, scivolossisimi. :s<br />
Continuo in generale a preferire i circolari che, grazie al Magic Loop, permettono comunque di lavorare circonferenze molto piccole, ma trovo che i doppia punta mantengano un loro fascino particolre. E poi mi ricordano di quando, da bambina, guardavo mia nonna che lavorava a maglia e non capivo perchè avesse tutti quei ferri per fare un solo calzino  alla volta. <img src='http://www.yardsofyarn.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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