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	<title>Yards of Yarn &#187; continental</title>
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	<description>THE Road for Crazy Knitters</description>
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		<title>Picovoli by Grumperina</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 11:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lotusim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco qua il primo progetto che ho realizzato con la tecnica top-down. Si tratta di un capo semplicissimo ossia uno smanicato lavorato a maglia rasata, con ferri circolari e metodo magic loop. Ho iniziato nel mese di gennaio, con largo anticipo rispetto alla stagione primaverile, perché non sapevo quanto tempo ci avrei messo a finirlo&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco qua il primo progetto che ho realizzato con la tecnica <strong>top-down</strong>.<br />
Si tratta di un capo semplicissimo ossia uno smanicato lavorato a maglia rasata, con ferri circolari e metodo magic loop.<br />
<span id="more-1653"></span></p>
<p>Ho iniziato nel mese di gennaio, con largo anticipo rispetto alla stagione primaverile, perché non sapevo quanto tempo ci avrei messo a finirlo&#8230; fiduciosa vero? Menomale che mi sbagliavo, non è stato così traumatico come pensavo!
</p>
<p>Mi sono convinta del Picovoli proprio perché incoraggiata dalle <strong>poche difficoltà previste</strong>.<br />
In poche parole cercavo una vera e propria nave scuola che mi facesse prendere confidenza con  le <strong>maniche raglan</strong>, la posizione di <strong>diminuzioni ed aumenti</strong> per modellare il capo partendo dal calcolo della tensione e presa delle mie misure.
</p>

<a href='http://www.yardsofyarn.it/2010/05/picovoli-by-grumperina/picovoli-5/' title='Picovoli by Grumperina Piano Americano fronte'><img width="106" height="106" src="http://www.yardsofyarn.it/wp-content/uploads/2010/05/Picovoli-5-106x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Picovoli by Grumperina" title="Picovoli by Grumperina Piano Americano fronte" /></a>
<a href='http://www.yardsofyarn.it/2010/05/picovoli-by-grumperina/picovoli-7/' title='Picovoli by Grumperina Piano Medio tre quarti'><img width="106" height="106" src="http://www.yardsofyarn.it/wp-content/uploads/2010/05/Picovoli-7-106x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Picovoli by Grumperina" title="Picovoli by Grumperina Piano Medio tre quarti" /></a>
<a href='http://www.yardsofyarn.it/2010/05/picovoli-by-grumperina/picovoli-3/' title='Picovoli by Grumperina Piano Medio fronte'><img width="106" height="106" src="http://www.yardsofyarn.it/wp-content/uploads/2010/05/Picovoli-3-106x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Picovoli by Grumperina" title="Picovoli by Grumperina Piano Medio fronte" /></a>
<a href='http://www.yardsofyarn.it/2010/05/picovoli-by-grumperina/picovoli-4/' title='Picovoli by Grumperina Piano Medio retro'><img width="106" height="106" src="http://www.yardsofyarn.it/wp-content/uploads/2010/05/Picovoli-4-106x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Picovoli by Grumperina" title="Picovoli by Grumperina Piano Medio retro" /></a>
<a href='http://www.yardsofyarn.it/2010/05/picovoli-by-grumperina/picovoli-6/' title='Picovoli by Grumperina Particolare aumenti'><img width="106" height="106" src="http://www.yardsofyarn.it/wp-content/uploads/2010/05/Picovoli-6-106x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Picovoli by Grumperina" title="Picovoli by Grumperina Particolare aumenti" /></a>

<p>Queste sono state le mie personali scelte per la realizzazione.<br />
Innanzi tutto lo schema prevede di iniziare con un <strong>avvio provvisorio</strong>, al fine di poter aggiungere successivamente il bordo <strong>Picot</strong> ossia una traforatura ottenuta alternando una maglia gettata a due lavorate insieme. Io non amo le cose gratuitamente elaborate, per cui ho avviato il numero di maglie richieste e sono partita subito con la maglia rasata.
</p>
<p>Grumperina dispone da subito la posizione dei marker, così che sia possibile individuare con facilità i punti dai quali partiranno gli aumenti per le maniche. Il numero di punti iniziali è abbondante allo scopo di ottenere uno scollo a barca.
</p>
<p>Una volta raggiunta la fine degli aumenti per le raglan, consiglio di stare un po&#8217; morbide aggiungendo qualche giro in più rispetto a quelli consigliati. Considerate che io ho lavorato con i ferri 4mm mentre l&#8217;indicazione era di 3,5, ma nonostante questo e rispettando lo schema il giro manica mi è uscito abbastanza aderente.
</p>
<p>Seguono poi le diminuzioni verso la vita e gli aumenti verso i fianchi, posizionati perfettamente.<br />
Questo è anche un utile riferimento per chi volesse cimentarsi in un proprio progetto e non ha sotto mano la Bibbia firmata Barbara Walker – Knitting from the top.
</p>
<p>Ho chiuso aggiungendo qualche giro perché temevo che il gilet risultasse troppo corto, e si é rivelata una buona scelta, per cui lo consiglio se la vostra altezza si aggira sul metro e settanta e non amate le magliette corte.<br />
Gli ultimi tre o quattro giri invece li ho lavorati a coste 1/1 per evitare che il bordo si arrotolasse.
</p>
<p>Ecco fatto!
</p>
<p>Il progetto é semplice ma valorizzato dalla scelta di un filato prezioso &#8211; che adoro &#8211; quale la <strong>Manos de l&#8217;Uruguay Silk Blend</strong>, che ha donato un bellissimo effetto con le sue sfumature.<br />
Perfetto sopra camicie e magliette in cotone, lo sto indossando tutt&#8217;ora tantissimo in ufficio e in altre occasioni, per cui in poche parole&#8230; sempre.
</p>
<p>Consigliatissimo!</p>
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		<title>Koighe by Monelia</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2010/04/koighe-by-monelia/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 11:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lotusim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Koighe è una felice invenzione di Monelia, insegnante presso i workshop che si tengono mensilmente a Carate Brianza. Si tratta di un paio di calzini realizzati, come indica il loro nome, con la lana Koigu e lo schema è scaricabile, previa registrazione, dal sito di Unfilodi. Quando ho realizzato questo progetto per me è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Koighe è una felice invenzione di Monelia, insegnante presso i workshop che si tengono mensilmente a Carate Brianza.<span id="more-1515"></span></p>
<p>Si tratta di un paio di calzini realizzati, come indica il loro nome, con la lana <strong>Koigu</strong> e lo schema è scaricabile, previa registrazione, dal sito di <a href="http://www.unfilodi.com/">Unfilodi</a>.
</p>
<p>Quando ho realizzato questo progetto per me è stato una specie di <strong>battesimo del calzino</strong>, in quanto non mi ero mai cimentata prima di allora. A dire la verità non ne ero nemmeno particolarmente attratta, ma ha vinto la curiosità di imparare cose nuove ed alla fine non mi è dispiaciuto per nulla.
</p>
<p>Questo schema è particolarmente adatto ad una knitter che tenta il primo approccio, perchè punta principalmente <strong>sull&#8217;insegnamento della tecnica</strong> di realizzazione e non sul decoro che rimane la parte più semplice.
</p>

<a href='http://www.yardsofyarn.it/2010/04/koighe-by-monelia/stand-e-calzini-015/' title='Koighe by Monelia diagonali'><img width="106" height="106" src="http://www.yardsofyarn.it/wp-content/uploads/2010/04/Stand-e-calzini-015-106x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Koighe by Monelia" title="Koighe by Monelia diagonali" /></a>
<a href='http://www.yardsofyarn.it/2010/04/koighe-by-monelia/stand-e-calzini-014/' title='Koighe by Monelia orizzontali'><img width="106" height="106" src="http://www.yardsofyarn.it/wp-content/uploads/2010/04/Stand-e-calzini-014-106x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Koighe by Monelia" title="Koighe by Monelia orizzontali" /></a>
<a href='http://www.yardsofyarn.it/2010/04/koighe-by-monelia/stand-e-calzini-028/' title='Koighe by Monelia appesi'><img width="106" height="106" src="http://www.yardsofyarn.it/wp-content/uploads/2010/04/Stand-e-calzini-028-106x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Koighe by Monelia" title="Koighe by Monelia appesi" /></a>

<p>Per cui, ferri circolari alla mano, siamo partiti dalla punta, <strong>tecnica toe-up</strong> ,con un avvio </strong>Long Tail Aloha Cast on</strong>. Monelia a questo proposito inserisce sul pattern un link che riporta ad un sito contenente le istruzioni del caso. Mi permetto di dare un consiglio: se non avete molta famigliarità con l&#8217;inglese, provate a concentrarvi sulle immagini ed andate a rivedervi il video del normale avvio Long Tail postato a suo tempo da Micicuta.
</p>
<p>Seguono poi alcuni aumenti realizzati lavorando a dritto sul davanti e retro del punto, il dorso del piede è realizzato a <strong>coste</strong>, fino a raggiungere il tallone ottenuto con la tecnica del <strong>Wrap&amp;Turn</strong> o “dei ferri accorciati”.
</p>
<p>Su fino alla lunghezza desiderata e chiusura <strong>Sewn bind-off</strong> come insegna <strong>E. Zimmerman</strong>.
</p>
<p>Soddisfazione immensa (quasi come la pazienza di Monelia che ci assisteva&#8230;)!
</p>
<p>Le ho indossate sempre in palestra durante le lezioni di Pilates in sostituzione alle calzette corte di cotone e negli stivali proprio nel clou di questo gelido inverno. La mia conclusione? Le calzine fatte a mano sono più calde di quelle che si comprano, non c&#8217;è paragone!</p>
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		<title>Garter Stitch Mitts by Ysolda Teague</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2010/04/garter-stitch-mitts-by-isolda-teague/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 11:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lotusim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questi simpatici guantini senza dita sono solo una delle tante idee geniali lanciate da un&#8217;altra designer di riferimento, Ysolda Teague, e messe a disposizione gratuitamente sul suo personal blog e su Ravelry. Ysolda ha scelto il garter stitch come punto principale di questo progetto, comunemente conosciuto come legaccio, ed ha giocato con la sua realizzazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi simpatici guantini senza dita sono solo una delle tante idee geniali lanciate da un&#8217;altra designer di riferimento, <strong>Ysolda Teague</strong>, e messe a disposizione gratuitamente sul suo personal <a href="http://ysolda.com/wordpress/">blog</a> e su <a href="http://www.ravelry.com/patterns/library/garter-stitch-mitts">Ravelry</a>.<br />
<span id="more-1392"></span></p>
<p>Ysolda ha scelto il <strong>garter stitch</strong> come punto principale di questo progetto, comunemente conosciuto come legaccio, ed ha giocato con la sua realizzazione.
</p>
<p>Tanto per cominciare il lavoro che rimane sul ferro va a coprire la <strong>lunghezza del guantino</strong> e non la larghezza come comunemente capita. Questo significa che il pollice non è lavorato in un secondo momento ma subito, grazie alla tecnica del <strong>wrap&amp;turn</strong> o conosciuta anche come &#8220;ferri accorciati&#8221;.
</p>
<p>Il wrap&amp;turn spesso è utilizzato nei calzini per realizzare il tallone, o in un maglioncino per andare ad enfatizzare la rotondità destinata al seno. In questo caso la collocazione dei w&amp;t è strategica in quanto ci consente di creare la sede del pollice come una sorta di buchino che verrà poi chiuso andando avanti con la lavorazione. E&#8217; utilizzato anche per modellare il punto del polso.
</p>

<a href='http://www.yardsofyarn.it/2010/04/garter-stitch-mitts-by-isolda-teague/shalom-garter-mitts-felicity-017/' title='Garter Mitts lato'><img width="106" height="106" src="http://www.yardsofyarn.it/wp-content/uploads/2010/04/Shalom-garter-mitts-felicity-017-106x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Garter Mitts by Ysolda Teague" title="Garter Mitts lato" /></a>
<a href='http://www.yardsofyarn.it/2010/04/garter-stitch-mitts-by-isolda-teague/shalom-garter-mitts-felicity-016/' title='Garter Mitts dorso'><img width="106" height="106" src="http://www.yardsofyarn.it/wp-content/uploads/2010/04/Shalom-garter-mitts-felicity-016-106x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Garter Mitts by Ysolda Teague" title="Garter Mitts dorso" /></a>
<a href='http://www.yardsofyarn.it/2010/04/garter-stitch-mitts-by-isolda-teague/shalom-garter-mitts-felicity-0151/' title='Garter Mitts piano medio'><img width="106" height="106" src="http://www.yardsofyarn.it/wp-content/uploads/2010/04/Shalom-garter-mitts-felicity-0151-106x106.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Garter Mitts by Ysolda Teague" title="Garter Mitts piano medio" /></a>

<p> Io, un po&#8217; per errorre, un po&#8217; per scelta, non ho seguito letteralmente le istuzioni di quest&#8217;ultima parte perché temevo che i guantini una volta finiti, fossero stretti e non volevo farli diventare un regalo&#8230;
</p>
<p>Anche in questo caso, il filato ha giocato un ruolo fondamentale: 100% alpaca sulle mani e ti sembra di averle immerse in due nuvolette di pelo.
</p>
<p>La realizzazione, un volta presa confidenza con lo schema, è veloce ed il prodotto finito è assolutamente soddisfacente.
</p>
<p>Ho indossato fieramente i miei bellissimi guantini senza dita fino a pochi giorni fa e so già che saranno i primi che infilerò con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Noccioline semplici</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2010/03/noccioline-semplici/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 12:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[continental]]></category>
		<category><![CDATA[punti decorativi]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche intermedie]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo video vediamo come realizzare un altro punto decorativo: le noccioline. Si tratta di un punto utilizzato spesso in capi per bambini, come maglioncini o copertine. Ma il loro utilizzo non si ferma certo alla sfera infantile e, insieme alle trecce, le noccioline costituiscono una delle decorazioni tipiche dei maglioni Aran, originari delle omonime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo video vediamo come realizzare un altro <strong>punto decorativo</strong>: le <strong>noccioline</strong>.</p>
<p><span id="more-1221"></span></p>
<p>Si tratta di un punto utilizzato spesso in <strong>capi per bambini</strong>, come maglioncini o copertine. Ma il loro utilizzo non si ferma certo alla sfera infantile e, insieme alle trecce, le noccioline costituiscono una delle decorazioni tipiche dei <strong>maglioni Aran</strong>, originari delle omonime isole irlandesi.</p>
<p>Questo punto decorativo può essere realizzato con diverse tecniche (tra le più note la nocciolina semplice, a maglie allungate e a uncinetto), ma in questo video ci concentreremo su quella semplice.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/03/noccioline-semplici/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>La nocciolina che vi mostro nel video è lavorata su 5 maglie e su due ferri, ma ovviamente potete realizzarle nelle <strong>dimensioni che preferite</strong>. Se le volete più grandi potete eseguire nello stesso punto un numero maggiore di aumenti, lavorando poi questi punti per più ferri, al contrario, se volete ottenere delle noccioline piccole piccole, è sufficiente procedere direttamente alla chiusura delle maglie aumentate, senza lavorarle prima a diritto e rovescio.</p>
<p>In genere è consigliabile intervallare le noccioline con un <strong>numero dispari di maglie</strong>. In questo modo a ogni ripetizione del motivo sarà possibile lavorare le noccioline sul punto centrale di quelli utilizzati per distanziarle nella ripetizione precedente. Il risultato è un motivo a <strong>noccioline sfalsate</strong> e dotato di più movimento. Per fare un esempio pratico, se si decide di intervallare le noccioline con 7 punti nella prima esecuzione del punto, nella ripetizione successiva la nocciolina verrà lavorata nel quarto punto di distacco.<br />
Questo naturalmente non significa che non sia possibile adottare una diversa disposizione. Una volta capito come come si lavora il punto e l&#8217;effetto ottenuto al variare di dimensioni e intervalli, potete <strong>liberare la vostra fantasia</strong> e posizionarle a piacimento nel vostro progetto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Posizione del filo nello stile Continental</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2010/03/posizione-filo-stile-continental/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[continental]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco un mini-video che illustra come tengo il filo nello stile Continental. Il doppio giro intorno al mignolo mi aiuta con la tensione, che posso regolare semplicemente diminuendo o aumentando lo spazio tra anulare e mignolo. Quando voglio che il filo sia più teso avvicino le due dita, al contrario se voglio una tensione più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un mini-video che illustra come tengo il filo nello <strong>stile Continental</strong>. <span id="more-1153"></span>Il doppio giro intorno al mignolo mi aiuta con la <strong>tensione</strong>, che posso regolare semplicemente <strong>diminuendo o aumentando lo spazio tra anulare e mignolo</strong>. Quando voglio che il filo sia più teso avvicino le due dita, al contrario se voglio una tensione più morbida le allontano leggermente.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/03/posizione-filo-stile-continental/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Anche la <strong>posizione dell&#8217;indice</strong> aiuta a <strong>regolare la tensione</strong>, che può essere aumentata e diminuita rispettivamente alzandolo o abbassandolo, a seconda della necessità.</p>
<p>Naturalmente questo non è l&#8217;unico modo per tenere il filo durante la lavorazione, ma è quello che per me risulta più comodo e naturale. Non sentitevi obbligate a imparare questo metodo: il fatto che per me sia naturale lavorare così, non significa necessariamente che lo sia anche per voi!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lavorazione circolare con il Magic Loop</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[continental]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche intermedie]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente ecco il video del Magic Loop! Questa tecnica, ottima per realizzare maniche, maglioni top-down, colli e cappelli, è fantastica. Semplice e veloce da imparare e realizzare, permette di lavorare in circolare senza l&#8217;uso dei ferri a doppia punta e senza dover cucire i vostri capi! Altra delizia di questa tecnica è la possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ecco il video del <strong>Magic Loop</strong>! Questa tecnica, ottima per realizzare <strong>maniche, maglioni top-down, colli e cappelli</strong>, è fantastica. <span id="more-995"></span>Semplice e veloce da imparare e realizzare, permette di <strong>lavorare in circolare</strong> senza l&#8217;uso dei ferri a doppia punta e senza dover cucire i vostri capi! Altra delizia di questa tecnica è la possibilità di realizzare capi a <strong>maglia rasata</strong> senza la necessità di lavorare il ferro di ritorno a rovescio! Non è fantastico?? ^_^<br />
Insomma, una volta fatto un po&#8217; di esercizio vedrete che non la abbandonerete più. Ovviamente potete utilizzare questa tecnica anche se lavorate english, semplicemente avrete il filo a destra.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/03/lavorazione-circolare-magic-loop/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Il <strong>Magic Loop</strong> presuppone l&#8217;utilizzo dei <strong>cavi circolari</strong>, di una lunghezza decisamente superiore alla circonferenza del lavoro da effettuare. Per esempio, per calzini e cappelli a livello teorico può andare bene un cavo da 100cm. Nella pratica, mi sono ritrovata a usare cavi sia più corti che più lunghi del necessario, perchè magari gli altri erano tutti impegnati. ^_^<br />
A livello di lavorazione, un&#8217;attenzione particolare va prestata al momento in cui <strong>si dividono i punti</strong> per poi riportarli verso le punte dei ferri: è davvero importantissimo che tutti <strong>i punti siano allineati</strong> e che <strong>non ci siano torsioni</strong>, altrimenti quando proseguirete con la lavorazione non avrete un tondo perfetto. Ci sono schemi che richiedono espressamente una torsione parziale o totale dei punti su uno dei due ferri (per esempio per colli o fasce), ma altrimenti per maniche, cappelli&#038;co <strong>i punti devono essere allineati</strong>.</p>
<h3>Tips &#038; Tricks</h3>
<p>All&#8217;inizio del giro, cercate di lavorare un po&#8217; <strong>più stretto il primo e il secondo punto</strong>, in modo che non si formi un buco alla giunzione del lavoro, ma sempre senza esagerare altrimenti farete fatica a riportare i punti sul ferro.<br />
Fate sempre attenzione anche al filo del lavoro, che deve sempre passare <strong>sotto al cavo</strong> che sfilate per lavorare, altrimenti vi ritroverete con un gettato sul cavo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chiusura Semplice</title>
		<link>http://www.yardsofyarn.it/2010/02/chiusura-semplice/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 12:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con questo video avrete finalmente a disposizione gli elementi essenziali per un lavoro a maglia di base. Si tratta di una chiusura semplice che può essere impiegata per vari progetti. Come per gli avvii, esistono molti tipi di chiusure e un po&#8217; alla volta cercheremo di vederne altri. Questo è il primo che ho imparato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo video avrete finalmente a disposizione gli elementi essenziali per un lavoro a maglia di base.<span id="more-696"></span><br />
Si tratta di una chiusura semplice che può essere impiegata per vari progetti.<br />
Come per gli avvii, esistono <strong>molti tipi di chiusure</strong> e un po&#8217; alla volta cercheremo di vederne altri. Questo è il primo che ho imparato, quando ancora lavoravo secondo il <strong>metodo english</strong> e ci sono talmente affezionata che, pur essendo passata al continental, ho continuato a usarlo, adattandolo a questo metodo semplicemente spostando il filo a sinistra.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/02/chiusura-semplice/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Il segreto per ottenere una buona chiusura è che <strong>non bisogna tirare troppo</strong> mentre si chiudono le maglie: il rischio è che il vostro bordo non avrà alcuna elasticità. Cercate invece di <strong>lasciare i punti morbidi</strong>, in modo che il filato possa cedere se sottoposto a tensione, per esempio come avviene nel caso del bordo di un cappello. Anche nel caso di una sciarpa, tuttavia, mantenere una tensione costante e non eccessiva è fondamentale non solo per non ritrovarsi i due bordi completamente diversi, ma anche per evitare che, una volta indossata, la sciarpa tenda a ripiegarsi su se stessa.</p>
<h3>Tips &#038; Tricks</h3>
<p>Se i punti rischiano di sfuggirvi dai ferri potete sempre aiutarvi con le dita per tenerli a posto finchè non avete eseguito il movimento completo.</p>
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		<title>Rovescio Continental</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 12:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[continental]]></category>
		<category><![CDATA[rovescio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il rovescio viene solitamente considerato il fratello sfigato del diritto, tanto che parte del folle amore delle knitters per il lavoro in tondo è anche dovuto al fatto che, con questa tecnica, non c&#8217;è la necessità di lavorare il rovescio.Rimane un punto essenziale, anche per creare motivi e lavoraizoni complesse Tuttavia, rimane un punto essenziale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rovescio  viene solitamente considerato <strong>il fratello sfigato del diritto</strong>, tanto che parte del folle amore delle knitters per il lavoro in tondo è anche dovuto al fatto che, con questa tecnica, non c&#8217;è la necessità di lavorare il rovescio.<span id="more-668"></span><span class="inevidenza">Rimane un punto essenziale, anche per creare motivi e lavoraizoni complesse</span> Tuttavia, rimane un <strong>punto essenziale</strong>, anche per creare motivi e lavoraizoni complesse.<br />
In questo video impareremo il <strong>rovescio continental</strong>, quindi il filo viene tenuto con la mano sinistra e sul davanti del lavoro.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/02/rovescio-continental/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Di certo, all&#8217;inizio questo punto può creare qualche problema in più rispetto al diritto, che rimane anche più veloce da eseguire. Nulla comunque che non possa essere risolto con la pratica. Anche a me il rovescio ha dato qualche grattacapo all&#8217;inizio, ma, una volta presa la mano e regolarizzata la tensione, è andata anche scomparendo l&#8217;antiestetica differenza tra i punti lavorati a diritto e quelli lavorati a rovescio.
</p>
<h3>Tips &#038; Tricks</h3>
<p>Potete aiutarvi con l&#8217;<strong>indice della mano sinistra</strong> per spingere verso il basso il filo e agevolarne il &#8220;pescaggio&#8221; con il ferro. Come sempre, cercate di esercitarvi un po&#8217; e di trovare la posizione per voi più comoda per tenere il filo, <strong>senza premere troppo</strong> sui ferri: a me è venuto un piccolo callo sull&#8217;anulare sinistro da quanto spingevo all&#8217;inizio! In questo modo otterrete una tensione più regolare sia sui diritti che sui rovesci.</p>
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		<title>Diritto Continental</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 12:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micicuta</dc:creator>
				<category><![CDATA[VideoTutorial]]></category>
		<category><![CDATA[continental]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver imparato come avviare le maglie, passiamo alla lavorazione del diritto, elemento base, insieme al rovescio, dei lavori a maglia, in quanto la combinazione di questi due punti rappresenta l&#8217;elemento essenziale di tutti i nostri progetti.La loro ridotta lughezza rispetto agli equivalenti dritti ci permette di lavorare comodamente ovunque ci troviamo In questo video [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver imparato come avviare le maglie, passiamo alla lavorazione del <strong>diritto</strong>, elemento base, insieme al rovescio, dei lavori a maglia, in quanto la combinazione di questi due punti rappresenta l&#8217;elemento essenziale di tutti i nostri progetti.<span id="more-624"></span><span class="inevidenza">La loro ridotta lughezza rispetto agli equivalenti dritti ci permette di lavorare comodamente ovunque ci troviamo</span><br />
In questo video impareremo a eseguire il diritto con la <strong>tecnica continental</strong>, che prevede di tenere il filo del lavoro con la mano sinistra. Questa è la tecnica che prediligo, essendo a mio avviso più comoda e veloce rispetto alla lavorazione english, che tipicamente prevede l&#8217;utilizzo dei ferri dritti.</p>
<p><a href="http://www.yardsofyarn.it/2010/02/diritto-continental/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Come si vede nel video, lo stile continental presenta <strong>diversi vantaggi</strong>. Innanzi tutto, non essendo necessario staccare la mano dal ferro per gettare il filo su di esso, è possibile utilizzare i <strong>ferri circolari</strong>, portando avanti la lavorazione con un semplice gioco di polso. Questo, di riflesso, porta a due indubbi vantaggi dati dalla specifica forma dei circolari. Da un lato, consentono di appoggiare il lavoro in grembo, <strong>scaricando la tensione</strong> che, normalmente, tenderebbe ad accumularsi su schiena e spalle. Dall&#8217;altro, la loro ridotta lughezza rispetto agli equivalenti dritti ci permette di <strong>lavorare comodamente ovunque ci troviamo</strong>, in poltrona, in macchina o in treno, senza temere di infilzare il vicino&#8230;. ^_^ (&#8220;&#8230;ops, mi scusi tanto!&#8221;)<br />
Infine, imparare questa tecnica ci sarà inoltre di aiuto con le <strong>lavorazioni in tondo</strong>.</p>
<h3>Tips &#038; Tricks</h3>
<p>Non preoccupatevi se all&#8217;inizio i punti non risultassero regolari: è assolutamente normale. Dovete solo esercitarvi un po&#8217; per far sì che la vostra <strong>tensione</strong> (ovvero quanto tirate il filo passadolo sul ferro) si regolarizzi, in modo da risultare più omogenea. L&#8217;importante, quando si lavora, è essere rilassate e sentirsi a proprio agio.<br />
Una volta acquisita la necessaria omogeneità nella lavorazione dei punti, ricordate che la tensione è un <strong>fattore estremamente personale</strong>. Quindi tenete presente che le istruzioni riportate su schemi e gomitoli in termini di ferri da utilizzare costituiscono più che altro un&#8217;indicazione di massima. A seconda della vostra tensione personale potrebbe rendersi necessario <strong>modificare il diametro del ferro</strong> di uno o due numeri: se vi rendete conto di avere una tensione troppo morbida potete utilizzare un numero di ferri inferiore e, viceversa, se lavorate troppo stretto, dovrete impiegare un diametro più grande.</p>
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