Il lavoro a maglia e il suo mondo occupano una parte importante nel mio tempo libero, ma non lo assorbono al 100%, anche se a volte vorrei che fosse così… ;)

Quest’anno per evitare di fare le croste in poltrona ho ceduto alle pressioni di un’amica e mi sono iscritta in palestra e, sorpresa, sono felicissima della scelta! Sì, anche io non ci vredevo. ;)
So già che con l’inverno capiterà che qualche sera deciderò di fare il bozzolo in poltrona, ma sono orgogliosa di me già solo per essermi iscritta e spero che anche i miei pantaloni apprezzino lo sforzo…..

Grazie a questa decisione ho scoperto Pilates e già dopo la prima lezione mi sono scoperta innamorata di questa disciplina e credo che, dopo aver dato un po’ di tempo al mio corpo letargico per abituarsi, passerò a fare due lezioni a settimana, per un totale di 4 sere a settimana di allenamento in palestra. Chissà se ce la farò!

Ovviamente, ora che vado in palestra mi sento autorizzata a cucinare più del solito.
Domenica ho fatto i bagels. Era la seconda volta e devo dire che mi piacciono proprio e che sono soddisfatta di come sono venuti.
La ricetta viene da un libro di Nigella, “Delizie Divine”, regalatomi da due amiche, totalmente disinteressate…. ;)

Questa volta ho fatto la dose intera e ho congelato buona parte dei paninetti, in modo da averne sempre pronti per la colazione in settimana o per cena. Di solito li tiro fuori all’ultimo, gli faccio fare un giro in microonde e poi li passo sulla teglia un attimo.
Rispetto alla prima volta ho usato farina 0 invece che 00 e, da totale ignorante in materia, mi sembra che l’impasto fosse più elastico.

Mentre l’impasto dei bagels lievitava ho preparato quello per la Galette, che volevo provare da parecchio, secondo la ricetta presa da un blog che ogni volta che lo apro mi fa aumentare la salivazione…. Cannelle et Vanille

Ho seguito esattamente le indicazioni per il short dough, ma non avendo uno di quei super impastatori tipo il Kitchen Aid (che me lo sogno pure di notte), ho impastato tutto quanto a mano sul tagliere di legno. Poi ho messo l’impasto in un sacchetto da freezer e l’ho lasciato riposare in frigo per un 40 minuti circa.

Dopo aver litigato un po’ con l’impasto l’ho messo tra due fogli di carta da forno e l’ho steso con il mattarello in modo che fosse più grande della teglia. Tecnica da perfezionare ma sicuramente funzionale.
Mentre stendevo l’impasto il mio assistente ha preparato il ripieno. ;)
Abbiamo usato 6 pesche mature, sbucciate e tagliate a pezzetti, alle quali abbiamo aggiunto un mezzo limone spremuto, 1 cucchiaio di farina e 1 cucchiaio scarso di zucchero. Il tutto è finito sulla pasta già posizionata sulla teglia, ho ripiegato i lembi dell’impasto, spennellato con un uovo sbattuto e infornato per circa 30 minuti a 180° finchè la pasta non ha preso colore.

Da quanto mi è piaciuta sto già pensando con quale frutta rifarla, perchè questa è la bellezza di questa torta: si può fare con praticamente qualsiasi frutta si abbia a disposizione!

Da un paio di mesi poi buona parte del mio tempo libero è occupata da Houdini.
Da quando ci ha trovati, perchè è lui che ha “bussato” alla nostra porta, quando sono a casa mi tiene abbastanza occupata…. diciamo solo che ha un’insana passione per le mie lane (probabilmente tutti i gatti la amano) e non faccio in tempo ad alzarmi dalla poltrona che lui è già li a impastare.

E poi adora dare la caccia a mosche, zanzare e farfalline, e quando vede volare qualcosa impazzisce e cerca di arrampicarsi in ogni dove pur di prenderle, non importa se per farlo butta giù tutto quello che incontra sul suo cammino o distrugge la lampada di carta (prontamente sostituita con una di metallo dopo essere stata uccisa per ben 2 volte). E poi ha un’insana passione per il bagno, in particolare per bidet e tazza. O_o Ma non disdegna nemmeno vasca e lavandino…. non ho mai pulito così spesso il bagno come in questi ultimi due mesi, e giù di Lysoform!

Ma io sono contenta lo stesso che sia con noi, erano anni che chiedevo a Dido di prendere un micio o un cane… E alla fine il micio è arrivato, addirittura la sera prima del suo compleanno! e giuro che io non c’entro!

Mao!