Si, la mia resistenza è veramente pari a zero in certi casi.
Il giorno dopo l’uscita della collezione autunnale di Brooklyn Tweed, avevo già comprato lo schema.

Ashby è un bellissimo scialle trangolare dall’aria molto rustica ma chic allo stesso tempo.
Inoltre la costruzione è molto interessante, si realizza prima il bordo, sagomando la punta inferiore con le short rows (giuro giuro che vi farò un video, sto ricevendo leggere pressioni in merito ;) ), quindi si riprendono i punti e si lavora la parte centrale.
Il tutto in un tripudio di trecce, maglia legaccio e doppio punto riso.

Primo piano lavoro in corso, trecce maglia legaccio e doppio punto riso

Per realizzarlo ho addirittura messo da parte la mia reticenza alle charts. Si, io tutti quei simbolini li odio, finchè il lavoro non è ben impostato temo sempre che mi freghino.
Ho sempre bisogno di avere il righello posizionato sulla fila di simbolini corretta in modo che gli occhi non mi si incrocino, finendo per leggere un po’ di pallini della riga sopra e un po’ di quelli della riga sotto….

Dopo due tentativi di avvio andati a vuoto, finalmente tutto è andato liscio al terzo e ora sto lavorando più o meno speditamente. Ho ancora molto lavoro davanti, ma lo amo già. ;)
Per realizzarlo ho scelto di utilizzare la Loden della Grignasco, che guarda caso si trovava nel mio stash…. Ho sei gomitoli a dispozione e dovrebbero essere sufficienti: lo schema richiede 700 yards io ne ho 720 a disposizione…

Dimenticavo, per realizzarlo è fondamentale saper eseguire trecce senza l’ausilio del ferretto, dato che si intreccia ogni 5-6 punti, sia sul diritto che sul rovescio. Altrimenti finisce che con il ferretto vi ci infilzate l’occhio alla 4 riga….. ;)

Ripassatevi il video è facilissimo!