Ecco qua il primo progetto che ho realizzato con la tecnica top-down.
Si tratta di un capo semplicissimo ossia uno smanicato lavorato a maglia rasata, con ferri circolari e metodo magic loop.

Ho iniziato nel mese di gennaio, con largo anticipo rispetto alla stagione primaverile, perché non sapevo quanto tempo ci avrei messo a finirlo… fiduciosa vero? Menomale che mi sbagliavo, non è stato così traumatico come pensavo!

Mi sono convinta del Picovoli proprio perché incoraggiata dalle poche difficoltà previste.
In poche parole cercavo una vera e propria nave scuola che mi facesse prendere confidenza con le maniche raglan, la posizione di diminuzioni ed aumenti per modellare il capo partendo dal calcolo della tensione e presa delle mie misure.

Queste sono state le mie personali scelte per la realizzazione.
Innanzi tutto lo schema prevede di iniziare con un avvio provvisorio, al fine di poter aggiungere successivamente il bordo Picot ossia una traforatura ottenuta alternando una maglia gettata a due lavorate insieme. Io non amo le cose gratuitamente elaborate, per cui ho avviato il numero di maglie richieste e sono partita subito con la maglia rasata.

Grumperina dispone da subito la posizione dei marker, così che sia possibile individuare con facilità i punti dai quali partiranno gli aumenti per le maniche. Il numero di punti iniziali è abbondante allo scopo di ottenere uno scollo a barca.

Una volta raggiunta la fine degli aumenti per le raglan, consiglio di stare un po’ morbide aggiungendo qualche giro in più rispetto a quelli consigliati. Considerate che io ho lavorato con i ferri 4mm mentre l’indicazione era di 3,5, ma nonostante questo e rispettando lo schema il giro manica mi è uscito abbastanza aderente.

Seguono poi le diminuzioni verso la vita e gli aumenti verso i fianchi, posizionati perfettamente.
Questo è anche un utile riferimento per chi volesse cimentarsi in un proprio progetto e non ha sotto mano la Bibbia firmata Barbara Walker – Knitting from the top.

Ho chiuso aggiungendo qualche giro perché temevo che il gilet risultasse troppo corto, e si é rivelata una buona scelta, per cui lo consiglio se la vostra altezza si aggira sul metro e settanta e non amate le magliette corte.
Gli ultimi tre o quattro giri invece li ho lavorati a coste 1/1 per evitare che il bordo si arrotolasse.

Ecco fatto!

Il progetto é semplice ma valorizzato dalla scelta di un filato prezioso – che adoro – quale la Manos de l’Uruguay Silk Blend, che ha donato un bellissimo effetto con le sue sfumature.
Perfetto sopra camicie e magliette in cotone, lo sto indossando tutt’ora tantissimo in ufficio e in altre occasioni, per cui in poche parole… sempre.

Consigliatissimo!

Design originale

  • Grumperina

Schema originale