È con un ritardo a dir poco scandaloso che pubblico il racconto della nostra visita a Torino a Madama Knits primi passi.
Prima di tutto voglio scusarmi davvero tantissimo con Cristiana e Carlotta per questo ritardo incredibile. Lo so che le parole sono solo parole, ma mi dispiace davvero. Mi sono proprio persa via.

Comunque, nonostante sia passato così tanto tempo, mi ricordo ancora benissimo quel pomeriggio. La cosa che più ci ha colpiti è stata la grande passione e l’impegno rivolti verso il lavoro a maglia. Passione e impegno condivisi tanto dalle organizzatrici che dalle partecipanti: sebbene fosse solo la seconda lezione del corso principianti, le ragazze già chiedevano se si sarebbe fatto anche un corso intermedio! :)
Del resto come non farsi prendere dalla passione e dalla pazienza di Cristiana, che aveva una sorriso e una spiegazione per tutte. E le ragazze erano quasi 20 e, insomma, non è semplice gestire tante persone alle prime armi.
Al suo fianco, Carlotta aiutava nell’insegnamento e nel frattempo, tra una foto e un’altra, ci ha spiegato un po’ come è nata l’idea di Madama knit, di come è cresciuta e si è sviluppata questa idea fantastica.

All’inizio della lezione Cristiana ha mostrato alle partecipanti vari tipi di lana. C’era un po’ di tutto e giuro che per alcuni filati anche la mia salivazione è aumentata…. ;)
Dopodichè si è passati all’azione.
Cristiana aveva anche preparato una piccola dispensa con tante utilissime informazioni: spiegazione delle tecniche base, testi utili, alcuni link internet…
Un lavoro perfetto e utilissimo per una principiante.
Le ragazze erano tutte concentratissime, Cristiana girava tra loro e rispondeva a tutte le loro domande. Nel frattempo io chiedevo loro come mai avessero scelto di partecipare al corso. I motivi erano i più svariati: chi per stare insieme alle amiche, chi per riprendere quello che era stato loro insegnato da piccole da nonne o zie, chi perchè stava già studiando arte(?), chi per sfoggiare la propria creazione con le amiche… :)

È stato veramente bello vedere queste ragazze, ognuna diversa dall’altra lavorare tutte insieme, incoraggiandosi a vicenda.

Abbiamo anche avuto la possibilià di parlare con Carlotta che ci ha spiegato la storia di Madama Knit: tutto è nato dalla volontà di avvicinare il Museo di Palazzo Madama, che è un museo civico, ai cittadini, di rendere il palazzo uno spazio attuale, vivo e vissuto attivamente dalla cittadinanza.
La risposta alla prima edizione di Madama Knit è stata travolgente, più di 250 persone hanno aderito agli incontri nel corso dell’anno. Io credo sia veramente un ottimo risultato, se pensiamo a come viene considerato il lavoro a maglia in Italia…
Ovviamente anche quest’anno sono stati riproposti gli incontri e hanno un titolo specifico: Madama Knit Il filo che ci unisce. Lo scopo è attirare anche le donne straniere che vivono a Torino, quindi sul sito del museo ci sono informazioni scritte anche in arabo e rumeno. Sul blog trovate le date degli incontri.

Durante l’incontro, inoltre, abbiamo avuto la possibilità di visitare la sala in cui sono stati allestiti da una giovane stilista di Torino i quadrati realizzati durante gli incontri dell’anno scorso.
È stata una bellissima emozione: il museo era già chiuso e non c’era nessuno, era come se il cervo fosse stato lì solo per noi. :)
La saletta è piccolina ma d’effetto: le vetrate danno su piazza Castello, c’era il tramonto e si vedevano ancora le montagne innevate. Dire che non potevamo proprio chiedere di più!
Abbiamo scattato mille mila foto, non si sa mai… e mi sono anche guardata un po’ i quadrati che componevano il “tappeto” sul quale è stato appoggiato il cervo. C’era chi aveva ricamato la mole, chi il proprio nome…

Le ore a nostra disposizione sono volate via in un soffio, quando siamo tornati a casa ero stanchissima ma veramente contenta di essere andata a Torino. Abbiamo continuato a parlare di quel pomeriggio per giorni.
Tutti i nostri complimenti vanno a Carlotta e al Museo di Palazzo Madama per l’iniziativa e per l’impegno civico, a Cistiana, maestra dalla pazienza infinita, e alle ragazze che hanno colto l’occasione per riappropriarsi degli spazi cittadini e imparare a muovere i primi passi nel magico mondo dello sferruzzo!