Dati tecnici

Composizione:53% lana 47% acrilico
Peso:50gr
Lunghezza:88mt
Ferri:7mm

Il giudizio della redazione

  • Morbidezza7(70%)
  • Colori7(70%)
  • Piacevolezza6(60%)
  • Giudizio Finale7(70%)

Ho acquistato questo filato in occasione della celebre fiera dell’artigianato che si tiene a Milano nel mese di dicembre. Gironzolavo qua e la tra i mille banchetti colmi di cibo proveniente da tutte le regioni italiane, quando i miei occhi tutto ad un tratto si illuminano di fronte ad uno stand carico di lana.
Un miraggio! La mia mente malata ha subito pensato che ci scappava l’affarone per cui mi sono lanciata senza pensarci troppo.

Era uno stand della Lana Gatto, già conosciuta tempo prima in occasione di un tour lanifero allo spaccio di Tollegno, vicino a Biella. Mi ricordavo che allora, forse perché ancora alle prime armi, non avevo trovato nulla di illuminante, per cui avevo ripiegato su alcuni gomitoli destinati a diventare un berretto.

“Ora però – ho pensato – potrei anche convincermi ad iniziare un bel maglioncino, no?” Per cui buttando l’occhio qua e là e valutando la piena stagione invernale, ho scelto senza indugi una confezione da dieci di gomitoli Nettuno.
Ho visto subito la composizione che vanta ben un fifty fifty di lana e acrilico, ma alla modica cifra di 10 euro ho creduto si trattasse comunque di un affare per cui ho sorvolato.
Una volta a casa, ho parcheggiato il pacco da dieci nella libreria in salotto, con il proposito di riprenderlo all’incontro con il primo schema convincente e alla mia portata.

Morale della favola? L’ho dimenticato lì nel riquadro in basso della libreria, proprio come si fa con i progetti che si abbandonano a metà perché non c’è la voglia di finirli, solo con l’aggravante che la lana giaceva ancora incontaminata dalle mie manine.

Un bel dì, dopo quasi cinque mesi, arriva la brillante idea che stavo aspettando.
Mentre rispondo ad un post di Ciami che afferma di essere un po’ indietro con la fine del suo Francis Revisited by Beth Silverstein, la mela si stacca dall’albero finendomi sulla testa.
Eureka!

Considerando che ormai le temperature richiedono disperatamente il cotone e possibilmente capi leggeri, l’iniziativa andava realizzata in tempi da record.
Io già mi immaginavo con il mio bel maglioncino verde durante una gita in montagna, passeggiando su sentieri con ai lati ancora l’amica neve. ;)

Ferri in mano, la prima sensazione che ho dovuto decifrare è stata l’effetto pelo svolazzante perché, non ci si crede, ma richiede un impegno notevole nella lavorazione. Addirittura dopo un po’ ho iniziato a sentire fastidio al tendine del pollice destro… ma quello probabilmente era dovuto alle ore di lavoro ininterrotte tipiche di un caso di mania compulsiva.
Il gomitolo è una nuvola, sia visivamente e sia al tatto, nonostante quella parte di acrilico si percepisca in tutta la sua invadente percentuale.

La mia opinione?
Ammetto che il filato non è la rappresentazione del pregio, ma alla fine vi dirò che il risultato è stato ottimo. Non genera particolari fastidi al contatto con la pelle ed anzi è particolarmente caldo e confortevole. Per me è promosso!

Spunti per provarla

  • Ancora nessun progetto realizzato con la Lana Gatto Nettuno