Forse se avessimo avuto un catamarano sarebbe andata meglio… Sabato mattina sotto un diluvio universale siamo andati al Salone della Creatività a Rimini.
Si tratta della prima edizione, ed effettivamente gli stand non erano tantissimi e l’offerta era più dedicata alle appassionate di cucito, ma c’era comunque qualche negozio con filati.

Incredibile ma vero, non ho comprato lana o cotone! Ma ovviamente qualcosa ho comprato. :D
Non so se vi ho mai detto che sono appassionata anche di cucito. L’anno scorso mia madre mi ha regalato una macchina da cucire, che in reltà ho utilizzato ben poco fino ad adesso, ma sento che grazie ai miei nuovi attrezzi acquistati in fiera mi ci dedicherò molto più spesso.
Ora non posso più utilizzare le classiche scuse: “non riesco a misurare bene”, “le forbici non tagliano”, non ho un piano di lavoro adatto”…. Con il piano di taglio con sagome e misure, la taglierina circolare e la squadra da sarta nessuno più mi fermerà! :D

Ma torniamo al Salone. Devo dire che, per quanto riguarda il mondo della lana, ho trovato ben poco. C’era qualche stand con lana, cotone e attrezzatura varia, ma niente che mi abbia colpita in particolare.
Le uniche cose che mi sento di nominare sono i lavori di Mary Poppins di Elli Paola. Lo stand metteva in mostra bellissimi lavori realizzati con la tecnica del needle felting, ovvero l’infeltrimento della lana con un ago apposito. Mia sorella è appassionata di questa tecnica e realizza tantissimi lavori. Il Natale scorso ha realizzato i personaggi del Presepe a needle felting.
Io non me ne intendo per niente, ma il prodotto finito mi piace molto. Parlando con mia sorella ho capito che questa tecnica in Italia è ancora meno conosciuta del lavoro a maglia. Le sue fonti sono principalmente in tedesco, il che non aiuta per niente. E soprattutto non è semplice trovare la materia prima, la lana pettinata (in sostanza lo stadio precedente alla filatura). Per quanto ci siano molti siti che la vendono online, è difficile trovare quella giusta per il needle felting: spesso ci si ritrova con matasse aggrovigliatissime che poi sono difficile da gesire, oppure fibre non troppo morbide e non proprio facili da infeltrire.
Inoltre, i costi sono notevoli. Per darvi un’idea, in fiera la lana veniva venduta a ben €2 al grammo!!! O_o
Da quello che ho visto al Salone della Creatività, sembra che ci sia una risposta positiva e speriamo che anche questa tecnica diventi più conosciuta.

Un altro trend in crescita è decisamente l’uso di fettuccia in cotone da lavorare all’uncinetto. La fettuccia che ho potuto esaminare da vicino sembrava semplicemente recuperata da una Tshirt, come nel tutorial che ci ha segnalato Alessia o in uno che avevo visto io di Stephanie Japel.

Purtroppo non ho molte foto per voi sul Salone, la maggior parte degli stand vietava di scattare fotografie…. credo per evitare che venissero copiati i lavori esposti. A me sembra una pubblicità mancata…

L’impressione generale della fiera è abbastanza positiva. Non molto grande, ma dato che era la prima edizione credo sia abbastanza normale. Data la massiccia presenza di stand dedicati al cucito in generale e al patchwork mi sembra di capire che queste attividà vadano forte in Italia.
Ho visto dei lavori fantastici e delle macchine da cucire che probabilmente per comprarle avrei dovuto lasciare giù un rene…
Almeno per lavorare a maglia si può spendere molto meno per l’attrezzatura…

Mi piacerebbe solo che ci fossero fiere come quelle organizzate negli Stati Uniti, interamente dedicate al mondo del lavoro a maglia, ma per il momento ci possiamo accontentare di dividere la piazza con il cucito e il ricamo, o no? ;)