Il video di questa settimana è dedicato al Judy’s Magic Cast-On, ovvero il magico avvio di Judy.

E chi è Judy mi direte voi? Si tratta di Judy Becker, sferruzzatrice piuttosto famosa negli Stati Uniti, e che ha inventato questo tipo di avvio da utilizzare per lavorare calzini dalla punta in su.

Non fatevi spaventare dalla classificazione di questa tecnica come avanzata, semplicemente richiede un po’ di attenzione e concentrazione.

Esistono diverse tecniche per lavorare i calzini: le principali sono la toe-up (dalla punta in su) e la top-down (l’esatto contrario, dall’alto verso la punta).
Io ho provato tutte e due e devo dire che mi sono trovata bene in entrambi i casi. Molte preferiscono lavorare dalla punta in su, dato che questa tecnica permette di non avere nessuna cucitura.
Come sapete io sono una grande sostenitrice di un mondo senza cuciture :) , ma in questo caso vi dico che non ho avuto particolari difficoltà o fastidi nel realizzare il mio primo paio di calzini secondo la tecnica dall’alto verso il basso e utilizzando per la chiusura il kitchener stich.

Per il momento iniziamo a vedere un primo di tipo di avvio per i toe-up.
Ne esistono di svariati, più o meno semplici, e nella mia esperienza mi sento di dire che il Judy’s magic cast-on è molto semplice e facilmente memorizzabile. Il motivo principale è che, non presentando punti girati da dover lavorare ritorti, risulta più immediato di altri.
Come vedrete nel video, io ho utilizzato i ferri a doppia punta, ma ovviamente anche i circolari vanno benissimo.

Tips&Tricks

Un consiglio per chi si avvicina per la prima volta ai calzini e ai ferri a doppia punta: se potete scegliete i ferri in legno o bambù, vi sarà più semplice mantenere il controllo sul lavoro ed evitare che vi sfuggano i punti dai ferri. Io ho litigato parecchio all’inizio con i doppia punta proprio perchè i miei erano di metallo e, dunque, scivolossisimi. :s
Continuo in generale a preferire i circolari che, grazie al Magic Loop, permettono comunque di lavorare circonferenze molto piccole, ma trovo che i doppia punta mantengano un loro fascino particolre. E poi mi ricordano di quando, da bambina, guardavo mia nonna che lavorava a maglia e non capivo perchè avesse tutti quei ferri per fare un solo calzino alla volta. :)