Ecco un mini-video che illustra come tengo il filo nello stile Continental. Il doppio giro intorno al mignolo mi aiuta con la tensione, che posso regolare semplicemente diminuendo o aumentando lo spazio tra anulare e mignolo. Quando voglio che il filo sia più teso avvicino le due dita, al contrario se voglio una tensione più morbida le allontano leggermente.
Anche la posizione dell’indice aiuta a regolare la tensione, che può essere aumentata e diminuita rispettivamente alzandolo o abbassandolo, a seconda della necessità.
Naturalmente questo non è l’unico modo per tenere il filo durante la lavorazione, ma è quello che per me risulta più comodo e naturale. Non sentitevi obbligate a imparare questo metodo: il fatto che per me sia naturale lavorare così, non significa necessariamente che lo sia anche per voi!
Oh mitica pulzella! Grazie di cuore. Adesso vado ad arrotolare il filo attorno alle dita e vedo se riesco a non finire legata come un salame…
La tensione del filo è uno stress, soprattutto sul rovescio… Ogni tanto mi si ferma il sangue in qualche dito che risulta strizzato dal filo… Ma ormai l’ho giurato a me stessa: mai più metodo… come si chiama il contrario del continental?, beh, quello col filo a destra. Devo farcela, sono più forte io…
Baci. Elena
Anche io all’inizio avevo serissimi problemi di tensione, vedrai che migliorerà. hai provato a diminuire il numero dei ferri? aiuta molto! come è andata con il salame?
Grande Elena!
Mi piace questo spirito!
Un appuntamento che diventa consuetudine, brava Mici
Ma grazie!
Io mi associo a Gio e in più avanzo richieste personalizzate…
brava, richiedi richiedi … io intanto ti seguo
che fate comunella alle mie spalle voi due???
Nooooo… alle tue spalle mai!
io propongo … una a destra e l’altra a sinistra
..tanto lei non si accorge…
Ciao, tanto per non perdere l’abitudine di porre domande da rompiscatole. Si può fare il tubolare lavorando in tondo, col magic loop?
Sto finendo un berretto, il mio primo berretto topdown e sono arrivata in fondo, al bordo a coste. Nella lavorazione tradizionale io farei gli ultimi 5/6 giri a tubolare e poi chiuderei con l’ago. Ma non avendo il ferro rovescio, cosa devo fare, continuo sempre con un diritto e un passato a rovescio e poi chiudo? Non mi piace che si veda nel bordo la chiusura dritta, quella dell’accavallato, la preferisco stondata (è chiaro o mi sono incasinata?). Mi puoi aiutare? Grazie. Elena
P.S. lo so che sono uno stress, ma ormai ti ho trovata e ti tocca tenermi…
Tu puoi lavorare in tondo la fine del tuo berretto, utilizzando il magic loop come illustrava Mici.
Mettiti un segno a inizio giro così hai un riferimento per contare i giri stessi.
Per la costa, considerando che non esiste un “rovescio” del lavoro, ti comporti come se fosse tutto sul dritto, il che è ottimo
Io ho lavorato la berretta grigia e arancio (recensita) e altre che ho realizzato, proprio in questo modo, solo che partivo dal basso.
Per quanto riguarda la chiusura, puoi decidere se procedere con quella semplice o se non ti piace puoi fare anche con l’ago che è particolarmente indicata per le chiusure a coste perchè da unn effetto morbito e non stiracchiato (tipo E. Zimmermann).
Spero di averti dato le info che cercavi… non farti problemi: se qualcosa non ti torna scrivi!
Il bordo a coste non mi ha creato problemi, procedo sempre con un diritto e un rovescio e via…
Non ho mai chiuso con l’ago, invece, qualcosa che non fosse lavorato col punto tubolare. Se ho capito bene devo usare la stessa chiusura sulla costa normale? Eventualmente mi indichi dove posso vedere come si fa? Grazie. Elena
Ho provato a dare un occhiata nella giungla del web ma mi sa che faccio prima se provo a spiegartelo…
alla fine del tuo ferro, con il filo che va al gomitolo, calcola circa 4 volte (per stare abbondanti) la lunghezza del lavoro che devi chiudere.
A quel punto taglia il tuo filo e infila l’ago.
Inserisci l’ago nelle prime due maglie del ferro sinistro come se volessi lavorarle a dritto insieme, poi esci e rientri solo nella prima in senso opposto a quello fatto precedentemente.
Fai cadere la prima maglia dal ferro.
Ora ricomincia: infila l’ago nella seconda e terza (che ora sono la prima e seconda che incontri), lo fai uscire e lo fai rientrare nella prima maglia e la fai cadere.
Avanti così fino alla fine… all’ultima maglia io inserisco il filo come a lavorarla a dritto e chiudo in questo modo.
Spero di essermi spiegata in modo chiaro, ma mi riservo di dare un’occhiata più approfondita in qualche sito e te lo segnalo.
si preannuncia l’aggiunta di un nuovo video nella mia “to do list”
Interrompo subito la ricerca on line della chiusura con ago allora!
Sento una leggera pressione….
Però non so ancora quando sarà pronto, cercherò di inserire la modalità velocità smodata!
Grazie di cuore a tutte e due. Ci provo e poi vi faccio sapere. Ci vorrà un po’ perché nel frattempo ho iniziato la Saroyan che ho trovato su Ravelry e mi prende troppo…
Elena
Aspettiamo tuoi aggiornamenti.
Bella la Saroyan, la voglio fare anche io!