Il giudizio della redazione

  • Morbidezza5(50%)
  • Colori9(90%)
  • Piacevolezza6(60%)
  • Giudizio Finale7(70%)

Devo essere sincera, all’inizio proprio non volevo nemmeno toccarla…. Di solito prefersico le lane sofficiose, quelle che posso coccolare e spalpuzzare tra le mie mani provando una gioia infinita (non pensavate mica fossi normale eh?? ) e quindi la Kauni, che mi aveva sempre attratto per i colori meravigliosi, mi smontava un po’ quando al tocco la sentivo così ispida.

Ma è stato un innamoramento lento e inesorabile. Ogni volta la guardavo, mi faceva l’occhiolino, io mi tiravo indietro timorosa e la volta dopo di nuovo da capo, finchè finalmente ha vinto lei. Ho ceduto e ne ho comprato un gomitolo con le sfumature dell’azzurro e del blu. Ecco, è stata la fine! Sono innamorata persa dei suoi cambi di colore, dei colori a sorpresa dentro ad ogni gomitolo. (senza nulla togliere anche ai tinta unita eh, anche quelli mi aumentano la salivazione…. )

Diciamo che all’inizio ho provato un po’ di fastidio a sentirmela scorrere sulle mani, un po’ di pizzicorio, ma poi mi ci sono tranquillamente abituata e una volta finito il primo progetto ho giurato amore eterno a questo filato.
Non è sicuramente un filato per tutti, puzza un pochino, unge e stinge. Stinge che è una meraviglia: di solito dopo qualche ora di lavoro le mie mani erano color puffo. Ma tutto questo non diminuisce assolutamente la soddisfazione di vedere il lavoro prendere vita insieme alle sfumature.
E ora comprerei tutti i colori che esistono, e sono davvero tanti!
Dopo il primo lavaggio già la situazione è nettamente migliorata. L’ho tenuta a bagno praticamente una giornata intera.
Sono davvero soddisfatta di essermi lasciata tentare, vuol dire che non solo le mie tecniche migliorano con la pratica, ma anche la mia “educazione” lanifera progredisce e io divento più aperta ai mille mila filati che il mercato odierno (soprattutto straniero purtroppo) ci offre.

Spunti per provarla